La finestra del cuore

pensieri, poesie, foto di tutto ciò che mi circonda…nel bene e nel male

cambio template..necessità! Agosto 5, 2008

Archiviato in: pensieri — giacomoambrosino @ 3:42 pm
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Cari amici,

ho dovuto cambiare template..avevo bisogno di più spazio per alcune cose e quello di prima non me lo permetteva.

Vogliate scusarmi..

un abbraccio

giacomo

PS. Se non vi piace commentate..in modo tale da ritornare al vecchio.

 

Diario di bordo…si parte!* Agosto 5, 2008

Archiviato in: diario di bordo, pensieri, vacanze, viaggio — giacomoambrosino @ 3:15 pm
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Napoli, 31.07.08 ore 6.48

Cari amici,

siamo partiti! Finalmente il nostro viaggio verso la Firenze rinascimentale. Verso una città a me molto cara, dalla quale manco da 3 anni. Troppo tempo, ma diciamo che questo viaggio mi farà bene, visiterò nuovamente quei luoghi e sentirò quegli odori, e quei sapori. Il treno è partito puntuale alle 6.48 (ora!), eurostar ad alta velocità (TAV). Arriveremo a Firenze, se va tutto bnee, alle 10.06. Dopodichè lascerò che i miei sensi si lasciano trasportare da tutto ciò che mi circonderà; lascerò che i miei occhi guardino, osservino, si stupiscano davanti ad ogni persona, luogo, vicolo; lascerò che la mia bocca si lasci andare ad ogni sapore toscano; lascerò che le mie orecchie, il mio udito, si aprano ad ogni fonte sonora esterna, anche i clacson. Forse accadrà che anche i rumori assumano forma diversa. Ho bisogno di sentire, ascoltare, odorare tutto. Sono stanco dell’aria che stavo respirando.

Sono le 7.25. Il treno è fermo oramai da 10 minuti nella zona di Gricignano d’Aversa. Qualche minuto fa il capotreno ha annunciato il ritardo per una questione legata alla segnaletica. Mi chiedo se questo sia realmente un treno ad alta velocità. Sara così o è soltanto un mero bluff? Oppure, ancora meglio, è legato semplicemente alla fortuna che ci ritroviamo?

Considerando anche tutte le ansie di nonna, non la vedo tanto bene. Intanto abbiamo anche i biglietti non obliterati, anche le note dietro dicono il contrario. Si deve o no obliterarli? Va beh..per il resto siamo ok.

Sono seduto accanto a Rachele, che sta ascoltando musica dal suo cellulare, Mari e Laura fanno cruciverba mentre gli altri parlano. Ah, non ve l’ho detto ancora? Non ricordo..cmq con me ci sono anche Bianca, Francesco, Donato e Anna.

Mentre scrivo il treno prende nuovamente velocità. Ops..ho parlato troppo in fretta. Maria Anna è in piedi a dare le definizioni per un cruciverba. Ma la nostra cultura viene messa a dura prova, sappiamo veramente troppo poco. Cmq il treno è nuovamente fermo, perchè??Va beh.

Ci vuole tanta, ma tanta pazienza!

Ecco, riparte!. Mah!

Mari sta dando spettacolo e gli altri la prendono in giro. C’è genta che ha voglia di piangere, soprattutto dopo aver visto un treno sul binario opposto che sfrecciava. Ecco, anche il nostro ha iniziato a sfrecciare. Finalmente!

Dopo un’ora, Marò. Considerato che dovremmo già stare verso Roma. Però il ritmo e la velocità stanno aumentando. Ora le immagini dai finestrini risultano meno nitide ma era quello che desideravo; una continuità, un discorrere veloce della vita e di ciò che ne fa parte. Anche la nostra velocità nel rispondere alle domande del cruci si sta adeguando a quella del treno.

Tutto è fluido, tutto è meravigliosamente fluido, compresa la voce del capotreno in un suo nuovo annuncio; come se tutti i nostri gesti, parole andassero al ritmo dei ns mezzi di trasporto. Come se il nostro orologio biologico e le sue lancette fossero scandite dalla tecnlogia, dai nostri oggetti elettronici che dovremmo aiutarci ma che poi diventano i padroni assoluti dei ns modi di fare, dire, agire.

Il vagone è in silenzio, disturbato solo da un leggero rumore del treno in velocità e dalle nostre voci che man mano si abbassano, si acquietano, anche loro desiderose di farsi cullare dal  movimento dolce e tenero del treno.

Mentre tutto questo avan ti,quando le parole riempiono queste pagine, penso a Matisse, al mio piccolo micetto, rimasto nuovamente a casa da solo. Non potevamo portarlo con noi ma devo fare qualcosa per cambiare questa situazione, questa realtà divenuta oramai insostenibile, anche per me. Penso che fra un mese circa partiremo, ancora unavolta e lui resterà solo, ancora? Perchè? Perchè nessuno lo vuole accanto? Non riesco a capirlo. Ma ora devo impuntare i piedi. O parte con noi o io non parto..

Ora mi metto a leggere..un libro sui serial killer, per prendere spunti per il mio libro. Riuscirò a completarlo? Ci devo riuscire…

A dopo amici..

Buon Viaggio

Giacomo

* estratto del diario di viaggio